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Cosa vedere a Grosseto

Grosseto è una città italiana particolarmente amata all’interno del contesto toscano, in virtù delle sue bellezze e di una cultura che risulta essere sicuramente ben percepibile nella città in questione. Visitare Grosseto è assolutamente consigliato per tutti coloro che vogliono immergersi all’interno della cultura toscana, per quel che concerne tradizioni, storia e arte da considerare nel dettaglio. Ecco quali sono le migliori bellezze da visitare all’interno della città di Grosseto.

Chiesa di San Francesco

La storia della Chiesa di San Francesco risulta essere, da sola, in grado di giustificare una visita all’interno dell’edificio in questione, che ha un grandissimo valore religioso e storico. La Chiesa in questione è stata ceduta dai monaci benedettini a quelli francescani, che l’hanno intitolata in virtù del loro Santo ad Assisi, e ancora oggi la chiesa conserva parte di tutte le bellezze che l’hanno interessata nel corso della sua storia. Tra le stesse, non si può non menzionare lo stile gotico che definisce la chiesa e l’affresco di Giuseppe CanucciMadonna col Bambino tra i santi Francesco e Fortunato.

Museo archeologico e d’arte Maremma

Seconda tra le bellezze che meritano di essere assolutamente sottolineate all’interno della città di Grosseto è rappresentata dal Museo archeologico e d’arte della Maremma, che si trova in Piazza Baccarini 3. Il Museo in questione risulta essere importantissimo per le sue 40 stanze e per l’insieme delle sezioni offerte all’interno delle stesse, che danno particolare lustro alla storia, alla cultura e alle tradizioni della Maremma.

Polo Culturale Le Clarisse

L’ultima tra le attrazioni più importanti che possono essere osservate e visitate all’interno della città di Grosseto riguarda sicuramente il Polo Culturale le Clarisse, che rappresenterà un epicentro di cultura, storia e tradizione della città toscana. Basti pensare alla attrazioni presenti all’interno del Polo in questione: Museo Collezione Gianfranco Luzzetti, Clarisse Arte, il Museolab e la collezione etnografica Roberto Ferretti. Non resterà che visitarlo per cogliere tutte le sue qualità estetiche e culturali.

Alessandra Turru

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